Pignoramento dello stipendio e suoi limiti
Il pignoramento è il procedimento attraverso il quale il creditore, dotato di un titolo esecutivo agisce sui beni mobiliari o immobiliari del debitore al fine di tutelare le proprie ragioni
Il pignoramento è possibile sulla pensione , sullo stipendio e/o su un bene immobile.
In merito al pignoramento sullo stipendio si distingue se lo stesso è già accreditato sul conto corrente oppure può avvenire direttamente presso il datore di lavoro.
In questo ultimo caso il datore di lavoro dovrà trattenere obbligatoriamente 1/5 dello stipendio che verrà versato al creditore in seguito all’assegnazione del giudice.
Bisogna precisare che lo stipendio su cui effettuare la trattenuta va considerato al netto delle imposte e dei contributi. Non bisogna inoltre dimenticare che in caso di altri pignoramento per cause diverse tra loro il pignoramento dello stipendio può avvenire fino al 50 % dello stipendio.
Diverso il caso in cui il pignoramento dello stipendio avviene sul conto corrente. In questo caso il limite pignorabile della retribuzione è pari al triplo dell’importo dell’assegno sociale. L’importo assegno sociale, per il 2020 è di euro 459,83 per 13 mensilità. Dunque la somma che non può essere pignorata è pari a 1.379,49 euro.