Cosa succede se arriva la visita fiscale e non sei a casa?
La visita fiscale è l’accertamento medico attivato dal datore di lavoro, privato o pubblico o anche dalla stessa INPS , teso a verificare il reale stato di salute del dipendente che si assenta dal lavoro.
La visita fiscale è regolamentata dall’art. 5 della legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) e successive modifiche, che ne stabilisce, termini, modalità e orari di reperibilità del malato.
Come funziona
Quando il dipendente si ammala, entro 2 giorni lavorativi deve farsi rilasciare il certificato che attesta la sua patologia. Tale certificato dovrà essere trasmesso per via telematica all’INPS e per posta elettronica al lavoratore, se ne ha fatto specifica richiesta.
In caso contrario gli viene rilasciato numero di protocollo attestante l’invio.
Acquisito il certificato medico, L’INPS o il datore di lavoro possono disporre la visita medica su tutto il territorio nazionale.
A questo punto, visitato il malato, il medico deve redigere verbale contenente una specifica valutazione sulla capacità lavorativa o meno del lavoratore. Tale verbale deve essere inviato telematicamente all’INPS.
Da questo momento diventa immediatamente accessibile dal lavoratore, dal datore di lavoro dall’INPS
Diverso il caso se il lavoratore è assente nelle ore di reperibilità disposte dalla legge. In questo caso viene lasciato al lavoratore un avviso a comparire, il primo giorno utile successivo alla visita domiciliare, per una visita ambulatoriale presso l’ufficio INPS competente per territorio.
Se il lavoratore non si presenta alla visita, il medico dell’INPS dovrà convocarlo a nuovamente.
Cosa succede a questo punto? Se il lavoratore non si presenta alla prima visita ambulatoriale dovrà produrre documentazione che giustifichi l’assenza entro un massimo di10 giorni.
Ovviamente tale assenza incide sul trattamento economico corrisposto in caso di malattia per i primi 10 giorni.
Se il lavoratore non si presenta neanche alla seconda visita si avrà una riduzione del del 50% del trattamento economico per il residuo periodo.
In assenza anche alla terza visita si avrà la totale interruzione del periodo di malattia.
Il comportamento del lavoratore può avere notevoli ripercussioni sul suo lavoro, infatti il datore di lavoro può applicare sanzioni disciplinari e nei casi più gravi può procedere al licenziamento
Diversa la situazione se alla visita ambulatoriale il lavoratore si presenti , ma non sia concorde con il responso del medico.
A questo punto il medico può accertare che non sussistono gli elementi di impedimento all’attività lavorativa. A questo punto il lavoratore può dissentire e il medico dovrà indicare tale dissenso sul verbale che verrà sottoscritto dal medico e dal lavoratore.
Oppure il lavoratore può non sottoscrivere il verbale.
In entrambi i casi il verbale viene mandato telematicamente all’Inps e viene fissata nuova visita ambulatoriale