Cosa succede se mi viene notificata una cartella di pagamento per una società cancellata?
Molte volte le società chiudono anche perché i loro titolari non riescono a far fronte ai debiti e quindi, anche in seguito, alla cancellazione del registro imprese vengano notificate alla vecchia sede della società o al liquidatore cartelle di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
A questo punto cosa succede? Che responsabilità hanno i soci?
Primo elemento da chiarire è la natura della società.
Per le società di persone (società in nome collettivo, società in accomandita semplice e società semplici), la responsabilità dei soci continua anche in seguito alla loro chiusura. Infatti vi è una confusione tra il patrimonio della società e il patrimonio dei soci che rispondono delle obbligazioni assunte. Unico limite si può ritrovare per il socio accomandatario che risponde solo nei limiti della quota.
Diversa è la situazione nel caso di società di capitali, dove non si realizza una confusione tra i patrimoni dei singoli soci e la società è caratterizzata da una autonomia patrimoniale perfetta. A questo punto dovremmo desumere che nulla può essere richiesto ai soci e nessuna responsabilità può essere loro imputata. Ma vi è una eccezione.
Facciamo un esempio: la società ha due soci, ha debiti per € 200.000 e i soci, nel momento in cui viene approvato il bilancio di liquidazione, si dividono un utile di 60.000,00 pari ad 30.000,00 ciascuno.
Dopo la chiusura della società viene notificata la cartella esattoriale. I soci rispondono nei limiti di quanto attribuito in sede di liquidazione.
Ne consegue che se con il bilancio di liquidazione nulla è stato diviso tra i soci, i soci non avranno nessun obbligo nei confronti del fisco e non rispondono dei debiti.