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La Cassazione esclude la capacità giuridica del condominio

Le Sezioni Unite della Cassazione, con sentenza 10934/2019 hanno affermato, oltre ogni ragionevole dubbio, la possibilità del singolo condomino di intervenire nel procedimento dove è parte il Condominio e quindi hanno implicitamente escluso che il Condominio abbia capacità giuridica

La Corte di Cassazione, infatti, afferma che già : Le Sezioni unite con sentenza n.19663/14 hanno verificato che anche con la riforma dell’istituto condominiale di cui alla L. n. 220 del 2012 è stato escluso il “riconoscimento della personalità giuridica” del condominio, pur avendo esse rintracciato elementi che “vanno nella direzione della progressiva configurabilità in capo al condominio di una sia pure attenuata personalità giuridica”

La capacità giuridica, infatti, è la suscettibilità del soggetto ad essere titolare di diritti e doveri. Considerare che il condominio goda di personalità giuridica significa  riconoscere la possibilità  che lo stesso assuma diritti e obblighi in relazione alla propria attività.

Ovviamente se si riconoscesse la capacità giuridica del condominio significherebbe  che il singolo condomino  non potrebbe più intervenire o agire singolarmente per la tutela dei suoi diritti

La giurisprudenza fa salvo il diritto dei singoli condomini di agire a difesa dei diritti esclusivi e comuni inerenti all’edificio condominiale e prende atto della acuta distinzione giurisprudenziale con riguardo alle controversie che, avendo ad oggetto non diritti su un bene comune ma la sua gestione, sono intese a soddisfare esigenze soltanto collettive della comunità condominiale o l’esazione delle somme dovute in relazione a tale gestione da ciascun condomino, controversie per le quali non trova applicazione la salvaguardia dei poteri processuali del singolo (di agire, intervenire, impugnare) in difesa dei diritti connessi alla sua partecipazione.Ovviamente questa impostazione “entra in crisi” in relazione alla crescente configurabilità del condominio come “centro di imputazione di interessi, di diritti e doveri, cui corrisponde una piena capacità processuale”.

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